Pensieri e parole
Appare illusoria
come la vicinanza
a portata di mano
di una luna immensa e incandescente.
Appare illusoria
la memoria di un amore
che si faceva chiamare col nome sbagliato.
Ho nutrito i miei pensieri
con la linfa delle fiabe
ho ascoltato racconti di respiri lontani
di alberi e stanze che non vedrò mai.
Se l’amore ha il suo nome
e non ha rubato il nome ad altri
non può aver paura di una voce.
Se costruisce dighe o barricate
si è sporcato d’ingiustizia
ed era finzione ingenua
quella del carcerato
che vede il sole oltre le sbarre.
Posso contare mesi ed estati
posso contare parole e ciò che mi abitava
-ciò che abitava me e me soltanto-
Il non-amore vestito da amicizia
si informa -cortese-
chiede -educato-
saluta -formale-
Il non amore pianifica una vita
-la sua-
che non ha mai compreso me
se non durante un breve sogno.
Ed io
adesso che ci penso
non ho mai visto
sul suo corpo nudo
il baluginar dell’alba.
L’ho tirata fuori con parto distocico. L’avevo in mente da stamattina, ma a volte non ci si riesce a fermare per fermare i pensieri, come farfalle puntellate su un foglio di polistirolo.
E’ un’immagine sgradevole e violenta? Lo so.
E stasera, mentre qualcosa si riaffacciava, sgomitando fra sinapsi e neuroni in pensione, driiin...
Rispondo io, la segretaria ufficiale di questa casa.
La logorrea bonaria di mia madre mi investe come un diretto in piena faccia.
- Ci sono strani insetti in casa.
- Strani? Del tipo?
-Visibili ad occhio nudo, di forma allungata. Se li schiaccio lasciano macchioline rosse.
- Non li schiacciare, allora.
- Mica l’ho fatto apposta. Oddio. Tuo padre è al circolo e torna alle dieci. Che faccio?
Per qualche secondo mi chiedo se consigliarle di chiamare la protezione civile.
- Ce l’hai in casa un insetticida?
- Sì sì. E’ ecologico, non puzza nemmeno. E’ che…non so…anche se in casa entra una mosca un po’ più grande, o una falena…mi vengono in testa pensieri strani che cerco di scacciare.
- Che pensieri, mamma? Gli insetti sono insetti e non annunciano niente.
- Ecco.
- Appunto.
- Lo so, dico cose irrazionali, ma a volte è più forte di me.
- Non ci pensare, è una forma di ansia come tante. Anzi, ascolta. Prendi l’insetticida e spruzzalo davanti alla porta della stanza da letto. Mi raccomando: spruzzalo a forma di cerchio.
- Perchè?
-Lascia stare: scherzavo.
E se stasera ho voglia di scherzare nonostante quello che ho dentro, vuol dire che ho buone speranze di rinascere. Anzi di risvegliarmi: dopo sette anni di coma.
Ed é un augurio che ti faccio sinceramente e che viene dal cuore
Un bacio
Daniele
si, le hai.Un bacio, buona giornata, Tibi’
io la trovo bellissima… e penso che hai imboccato la strada giusta
bacio&abbraccio
Affinche’ le tue poesie siano piu’ gradevoli e meno violente, come dici tu, dovresti usare l’insetticida.
“…non ho mai visto sul suo corpo nudo il baluginar dell’alba…”.
Secoli addietro – durante i lunghi 10 anni del mio “black hole” – è capitato anche a me: il tempo della “toccata e fuga”. Il tempo dell’eterna seconda. Il tempo del “devo scappare, è tardi”. E speravo sempre che gli rimanesse aperta la patta, al bastardo. Fanculo! Ma è passato, per fortuna, e spero (giuro) che sia bell’e morto stecchito!
Passerà anche a te, bambina, lo so, e prova a fare anche tu i cerchi con l’insetticida, e poi sputaci dentro 3 volte ed esclama “8 e 9″: non so se funzionerà, ma sicuramente ti sentirai talmente ridicola e cretina che ti verrà da ridere…
Un bacio, sorellina.
Tu sei già rinata.Basta leggere tra le righe.Bellissima la poesia.
Di corsissima ti lascio un abbraccione di buon fine settimana
1. cos’è un parto distocico?
2. tua madre ha ragione. anche lady macbeth parla di ‘all the scorpions in my head’. Ed è incontestabile che i piccioni morti mi annuncino sempre un ritorno del mio ex.
Io ho sognato uno spermatozoo con l’elmetto e il vestito da sposa che correva a tutta birra su una motocicletta. Sarà un sogno foriero di disgrazie?
mannaggia TìBì.
corro via!
Ale
Ho riletto la tua poesia. Fresca e immediata nella forma, denso e vibrante per dolenzìa il contenuto. Quando l’amarezza si fa poesia, si addolcisce nei colori della malinconia. Complimenti.
Ma grrrrrazie, Daniele.
Forse me le sono sognate, Zelda.
Strada giusta, Nadir? Prima o poi ne prenderò una anch’io.
Per la serie”ammazza la vecchia col flit, e se non muore, col gas”. Ciao Fra’.
Bastian, non ho bisogno di fare i cerchi e di sputarci dentro per sentirmi cretina. Questo post è la prova lampante che “lo nacqui”.
Grazie Lanza. In realtà vorrei solo dormire molto a lungo.
Un abbraccio anche a te, Esperimento. E buon fs.
E’ un parto complicato che spesso ha bisogno di attrezzi tipo ventose o forcipi, Lav. Devi averlo amato molto quel tuo ex.
Guisito 1. No. Secondo me potrebbe rapresentare voglia o paura di paternità.
Mi porti con te, Ale?
Un bacio.
Guisito 2. La tua recensione è mille volte meglio della mia “poesia”. A proposito di dolenzìa, mi sono appena ricordata che devo prendere un Voltaren.
Ragazzi, scusatemi tutti, ma oggi sono di poche idee e di pochissime parole. Mi fa male un braccio da cani (meglio: mi fa male da cani un braccio), e stamattina ho dovuto guidare per circa 200 km. Boh.
Da brivido!!!!!!!!!!!!!
Credo che sia fra le cose più belle che abbia letto in vita mia e mi faccio un copia incolla…
Un forte abbraccio
sì – assolutamente – sì!
grazie!
Ale
Anche io stavo per chiederti cosa fosse “un parto distocico” ma sono stato anticipato.
Io temo alcuni insetti, mi fanno letteralmente schifo le blatte…solidarietà a tua madre
Per scrivere in questo modo ci si deve chiudere in frigo e staccare la spina, ma le muffe sono vita e da queste probabilmente proveniamo. Sei pronta per la rinascita.
)
i versi sono molto veri e toccanti, l’idea del cerchio con l’insetticida mi intriga
)
Sei troppo carino e gentile, Marco. Ed io un po’ stanca, forse.
Allora aspetto un fischio, Ale.
Anche a me, Celito, ma mia madre ci voleva vedere “oscuri presagi”. E questa è cosa “no buona”.
Ho rischiato la putrefazione, Gians. Invece eccomi:
http://www.laboo.biz/articoli/arte/nascita-di-venere.jpg
Veri, toccanti, noiosi…
Sai, Medita, in fondo ho un passato da strega.
E infatti io mi vedo così, Gians:
http://www.artelaguna.it/1concorsoartefotografica/vincitori/GALATI_ELENA.jpg
Bella la poesia.
Una bella poesia, una presa di coscenza, non la trovo dura e mi lascia una bella sensazione
La voglia di scherzare non trovo ti sia mai passata, e secondo me è un buon segno, sempre.
Ciauu