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1408

24 novembre 2007








E se thriller horror dev’essere, che thriller horror sia. Tratto da una novella di Stephen King, 1408 racconta di uno scrittore scettico e razionale che si occupa di descrivere luoghi “maledetti” secondo il suo punto di vista. Mettete il CICAP, tanto per dire. Accoglie con spirito goliardico una sfida, e si reca a pernottare, non senza aver scomodato autorità ed avvocati, nella stanza 1408 del vecchio hotel Dolphin, a New York.

Il direttore dell’albergo tenterà inutilmente di dissuaderlo, consegnandogli il librone nel quale sono documentate minuziosamente, e minuziosamente fotografate tutte le strane e orribili morti avvenute in quella stanza demoniaca. Armato di ironia e brandy, Mike Enslin sale al 14° piano e, raggiunta la stanza, si chiude la porta alle spalle.

Il resto del film è un crescendo di accadimenti inquietanti che andranno via via aumentando di entità ed importanza. Un insperato risveglio da un annegamento scampato, antecedente all’ingresso nella stanza, fa pensare che sia finita lì, con l’unica spiegazione di un brutto sogno, ma la vicenda si riannoda alla finta conclusione, e saranno gelate e incendi.

Enslin dovrà fare i conti con la fine del suo matrimonio ma, soprattutto, con la morte della figlioletta, mai veramente accettata, che gli parlerà e lo abbraccerà, facendogli intravedere la possibilità che, dopo la morte, non ci sia il nulla, come lui aveva sempre creduto. Atmosfere alla Shining, a volte, anche se il capolavoro resta tale e non si tocca.

Bravo John Cusack, ma son di parte perché è un attore che trovo attraente e bamboccione quanto basta. Maria s’è addormentata anche se, di tanto in tanto, polemizzava con dei ragazzi che, dietro di lei, si muovevano scompostamente dandole calci nella schiena L’unno, fanatico di questo genere di film, non ha battuto ciglio ma solo la bocca, causa container di popcorn (di ordinanza).

Da vedere, secondo me, ma solo se amate Stephen King e l’atmosfera allucinata che i film tratti dai suoi libri sanno trasmettere molto bene.

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14 commenti leave one →
  1. Bleek permalink
    25 novembre 2007 00:30

    Vedi cosa succede ad essere troppo curiosi?Se Mike avesse seguito il consiglio di Anonimo, avrebbe risposto al direttore “Preferisco vivere” e sarebbe tornato al sicuro nel suo lettuccio…Vero anche che in questo caso il film sarebbe durato solo 15 min…

  2. Dyo permalink
    25 novembre 2007 01:00

    :-DIn effetti ci ha provato dopo una mezzoretta abbondante, a dirlo, ma oramai era troppo tardi…;-)

  3. Scorpio79 permalink
    25 novembre 2007 02:20

    Lo vedrò senz’altro, io amo i film dell’orrore e amo le storie di Stephen King. Ciao Scorpio79P.S. Sono solidale con l’unno: non esiste andare al cinema senza mangiare almeno un quintale di pop corn. Anche se, poi, che fastidio tutte quelle briciole che si impiantano tra i denti… 😉

  4. masso permalink
    25 novembre 2007 08:26

    Come film dell’orrore, mi accontento di sintonizzarmi su raiuno dal lunedi al giovedi verso le 23: zombies, situazioni irreali, creature mostruose, scenarii da incubo, effetti speciali a iosa….in confronto, l’unto dei popcorn al burro è nulla….Ah, buona domenica a te!

  5. fioredicampo permalink
    25 novembre 2007 09:07

    “Adoro” Stephen King, ho letto quasi tutto di lui. Shining è il mio film preferito e non solo limitatamente a quel genere, proprio il mio preferito in assoluto. Credo che non vorrò perdermi questo che hai raccontato ;-)Buona domenica. Un bacio.

  6. Baol permalink
    25 novembre 2007 09:51

    Io non amo i film horror e non credo che andrò a vedere questo, non ho nemmeno mai letto King, ma questa è una cosa a cui, invece, vorrei rimediare. Considera che a King non sono mai piaciute le trasposizioni cinematografiche dei sui romanzi, compreso il capolavoro di Kubrick (film, secondo me, bellissimo e veramente terrificante), anche perchè Kubrick lo ha trasformato da racconto sul paranormale a racconto sulla follia umana; fatto stà che King stesso si è cimentato qualche volta nella regia di film tratti dai suoi libri…facendo delle cagate pazzesche :DUn abbraccio domenicale conterronea, cosa, per pranzo, oggi? Pollo? :D@ Bleek: mitico, sembra la versione del film nello stile de “il teatro senza conflitto” che fanno a Zelig quest’anno 😉

  7. frammentidivita permalink
    25 novembre 2007 10:49

    Bleek sei mitico, veramente bravo per come una frase provocatoria ti abbia ispirato a produrre un pezzo di film.Mi sintonizzo con Masso e dico che i veri film di Horror sono quelli descritti da Te.Queste scene che riproducono solo sensazioni e stati emotivi alla fine fanno solo ridere.Buona Domenica a tutti.Ciao NIta, sono saltati i miei piani, colpa…l’energumeno(sai chi è), e sono a casa a preparare ragù e funghi cardoncelli al forno).Maria.

  8. Dyo permalink
    25 novembre 2007 11:37

    Lo consiglio, Rubens, ma non fare rumore con i popcorn: potrebbe materializzarsi Maria, alle tue spalle, e allora sarebbero guai. ;-)Massimo, parli di quelle puntate horror che hanno, fra gli interpreti, Taormina, Bruno, Simonetta Matone, etc, più una serie infinita di plastici? ;-)Fiore, Shining non si tocca. Ancora oggi rimane, in effetti, un capolavoro, nel suo genere (ma Kubrick non era esattamente il primo scemo di passaggio).Mi ricordi un mio amico, che ama Stephen King e ha tutti i suoi libri. Alcuni glieli ho regalati io. :-)Buona domenica. :-)Buongiorno, Gian Luigi Baol: che sorpresa. :-DInvece ho letto che a King questo è piaciuto, ma i giornalisti, si sa, a volte scrivono ca**ate.In effetti Shining sembra un film sulla follia, più che sul paranormale. Ma anche questo, se ti capiterà di essere trascinato al cinema narcotizzato e legato. :-)Ah, oggi sono a pranzo dai miei: niente pollo. ;-)Buona domenica e un bacio.Niente Ostuni, allora. Aspetta, Mary, l’energumeno chi è? Posso ipotizzare, ma lo faccio fra me e me.Da piccola amavo l’horror, come adesso l’unno, poi ho perso interesse, a meno che per horror non si vogliano intendere i film che generano ansie, dubbi, angosce.Sì, forse farei meglio a rivedermi l’opera omnia di Pippi Calzelunghe in dvd.Buona domenica e un bacio. 🙂

  9. Marcello permalink
    25 novembre 2007 12:09

    A leggere i tuoi resoconti cinematografari mi vieen da dire: ma che sale frequentate? O quando è gente che si porta la dispensa da casa o sono raagzzini pestiferi che danno calci alle poltroncine!!Ah ah il film comunque sembra interessante, ci sto facendo un pensierino.OT: grazie per il tuo comemnto, che ho apprezzato! :))

  10. Scorpio79 permalink
    25 novembre 2007 17:15

    Ma io sono silenzioso a mangiare i pop corn. Solo che ne mangio in quantità industriale… Ciao Rubens

  11. Dyo permalink
    25 novembre 2007 18:18

    No no, Marcello: sono sale normali, e normale è la gente. E’ che io “ci ho” il gusto del paradosso…Ma s’era capito, vero? ;-)Dai, Rubens, stavo scherzando.E’ che Maria fa la castigamatti, ed io la ritrattista esaggggggggggerata. 🙂

  12. Anonymous permalink
    25 novembre 2007 18:42

    Prefersico vivere.

  13. Anonymous permalink
    25 novembre 2007 23:02

    saluti rimbalzanti:-) rimbalzina

  14. Bleek permalink
    25 novembre 2007 23:09

    Arrivi tardi john doe…

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