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Come, quando, perchè

30 novembre 2007















E’ un meme: poi qualcuno me ne spieghi, magari, l’etimologia. Ho raccolto volentieri l’invito di quel matto di Ian, che mi è molto simpatico.
Prima di dare il via alle danze vorrei chiedervi se avete notato che questi benedetti catenacci stanno diventando sempre più improbabili e fantasiosi. Ieri, da Baol, ho letto qualcosa che trattava dei “blogger che vorreste mangiare”. Lui se l’è cavata alla grande, come sempre. Magari domani leggeremo dei “blogger che vorreste eliminare, e perché”, e amenità del genere.
Va bene, vado ad incominciare.

Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog.

Vagolavo su Google alla ricerca dei sacchetti per un vecchio aspirapolvere quando, per puro caso, mi imbattei in Ehvvivi, una delle blogger più argute, ironiche e capaci che abbia mai incontrato. Lei boicotta un numero imprecisato di prodotti, soprattutto se hanno a che fare con “il bananero di Arcore” (parole sue). La lessi, mi piacque, mi illuminò. Il mio primo post vide la luce qualche tempo dopo la folgorazione sulla via di Damasco, ma ben presto dimenticai la password, e tutto andò a puttane.

Il tuo primo post.

Eccolo, dopo ground zero.

Il post di cui ti vergogni di più.

Dopo quel blog abortito ce ne fu un altro che, però, cancellai per sbaglio. Su quel blog, nato nel periodo delle politiche del 2006, ho usato spesso dei toni accesi che, però, non facevano parte veramente di me. E’ che si doveva “controbattere”, colpo su colpo. E i blogger di sinistra erano molto agguerriti. Non che mi vergogni di qualcosa in particolare, ma non tratterei più di politica. Ecco.

Il post di cui sei più fiera.

Fierezza è parola grossa. Ci sono dei post ai quali sono legata, sempre per la maledetta faccenda dei ricordi. Sono i quattro della apocalisse, e risalgono all’anno scorso, prima che mi trasferissi su questa piattaforma.

Per quanto tempo pensi che continuerai a scrivere sul tuo blog?

Semplicissimo: finchè avrò voglia di farlo, e per ora mi va bene così.

Finito. Non inguaio nessuno, ma va da sé che potete provare a divertirvi anche voi.

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14 commenti leave one →
  1. Prescia permalink
    30 novembre 2007 12:42

    mi piacerebbe rileggere iltuo blog perso….sigh…sob….un bacio…

  2. Dyo permalink
    30 novembre 2007 13:34

    Ma io sono specializzata a perdere continuamente pezzi di me, Prescia. 🙂

  3. Marcello permalink
    30 novembre 2007 14:43

    Quello dei “blogger che vorresti eliminare2, scherzi a parte, l’ho già letto da qualche parte, solo che non ricordo esattamente dove.Mi piacciono le tue risposte, io pensandoci bene scrivo su un blog dal 2003 (ne avevo un altro prima di questo). Scoprii l’esistenza dei blog su un forum. La cosa mi colpì, mi piacque e da allora non mi sono più fermato, dopotutto il blog ci permette di dare adito a tutto il nostro sano egocentrismo ;)Ops vedo che nel modulo per firmare i commenti blogger.com ha tolto l’indicazione del proprio eventuale blog, ma guarda un po’.

  4. Dyo permalink
    30 novembre 2007 14:50

    L’hai già letto davvero, Marcello? Pazzesco, ed io che l’avevo buttata lì per caso.In effetti il blog ci consente di comunicare, ma anche di metterci un po’ sotto “i riflettori” del nostro egocentrismo e dell’attenzione altrui.Cos’ha tolto, Blogger?In fondo non me ne stupisco: oggi io risulto essere non già Dyo, ma “Google/Blogger”. 😐

  5. Scorpio79 permalink
    30 novembre 2007 16:04

    Ma per curiosità, i sacchetti dell’aspirapolvere li avevi poi trovati? 😉 Ciao Rubens

  6. Baol permalink
    30 novembre 2007 16:49

    Devo dire la verità: la chiusura della risposta alla prima domanda mi ha fatto lacrimare dalle risate :DCiaoooo dyo, un abbraccio conterronea@ maria: ma sai che mica lo so cosa ci vuole per un saluto alla rutiglianese?! Fors na bella grapp d ouv 😉

  7. Anonymous permalink
    30 novembre 2007 17:10

    Via…Un bacino senza tanti moralismi.Ti voglio bene. Te no? ScusaCiao,Paoletto da Viareggio.

  8. Anonymous permalink
    30 novembre 2007 20:26

    Baol, meglio un grappino diventi più euforico.Mary

  9. Dyo permalink
    30 novembre 2007 22:49

    No che non li ho trovati, Rubens…Ma è rigorosamente vero, Baol.Tranquillo, Paolo: ti voglio bene anch’io.Lo vorrei io, adesso, un grappino.

  10. ACQUACHIARA net permalink
    30 novembre 2007 22:53

    scusa la perecisazione, ho dovuto cambiare l’indirizzo del blog perchè c’era un errore di battitura.quello giusto è :http://acquachiaranet.blogspot.com/Dai non te la prendere, per un mause dalla freccia scivolosa son riuscito a perdermi sei caselle di posta con relative rubriche e anni di scambi privati.L’importante è il “vivi quì e ora” però ti incavoli ugualmente eheheheh

  11. Bleek permalink
    30 novembre 2007 23:06

    Apprezzo in modo particolare l’ultima riga…No more meme for me… 😉

  12. Dyo permalink
    30 novembre 2007 23:16

    Non c’è problema, Acqua: correggo.Ma perchè pensi che io me la possa prendere? Hai quest’idea, di me?Oddio, a volte magari è vero…Infatti, Bleek: non more chain. 🙂

  13. Dyo permalink
    1 dicembre 2007 02:11

    No more, no more: accidenti a me.

  14. karl permalink
    1 dicembre 2007 02:46

    tutto quello che esce dalla tua mente è un parto sofferto e affascinante. sei un universo che si espande e si contrae da e riceve fascino. leggerti è entusiasmante

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