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"Al tempo de li dei falsi e bugiardi"

18 ottobre 2009

Ho fatto un salto attraverso la rete intricata dei miei pensieri. Sono uscita da me stessa e mi sono voltata di scatto: io e il mio passato di fronte. Un’orchestra di solisti stonati in palese disaccordo musicale. Ed io li ho guardati in faccia uno per uno, sfidandoli uno per uno, e nei loro occhi ho visto tante versioni di me, tante donne diverse. Qualcuna nemmeno familiare nonostante fossi inequivocabilmente io. E’ che non possiamo conoscere veramente chi abbiamo di fronte, o accanto. Siamo spesso un mistero per noi stessi: figurarsi se possiamo conoscere gli altri. Io sono io ininterrottamente da cinque decenni. Ininterrottamente, salvo gli stacchi necessari dovuti alle ore dedicate all’oblio. Io: una lunga striscia di carta arrotolata  di giornale, fitta di episodi e storie e delusioni epocali. Ferita in amore, ma anche in amicizia, e gli sfregi all’amicizia fanno anche più male degli altri, perchè giungono inaspettati. Così ti accorgi di esserti fidata per anni di chi per anni ti ha mentito. Di chi per anni mi ha mentito. Mentito a me sincera leale euforica disforica abbattuta testa matta donna su cui scommettere donna su cui non scommettere corpo per una botta e via corpo tempio di vita amica del bel tempo femmina per i giorni feriali femmina per la domenica e le fottute feste comandate. Temo di avere la nausea: troppi pensieri affastellati, e un dispiacere per ogni pensiero. C’è un affollamento pazzesco nello stomaco e nella testa. Vorrei vomitare anni di sconforto e disinganni mentre  mi stavo fidando. Mentre stavo credendo alle parole di chi mi sorrideva senza nemmeno sapere che esistessi.

Van Der Graaf Generator-Killer

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5 commenti leave one →
  1. 19 ottobre 2009 12:32

    Penso che a tutti capiti di essere deluso da qulcuno nella vita. Personalmente ritengo la cosa migliore da farsi sia vivere sempre correttamente, anche di fronte alle più grandi tentazioni di rendere male per male, alla fine paga sempre, non c’è dubbio. D’altra parte penso che la prima reazione sia sempre quella di ritenerci delle vittime e dalla parte del giusto…..ma molto spesso non è così, anche noi abbiamo sempre le nostre colpe; sarebbe sufficiente osservarci da fuori, come fossimo un’estraneo, per accorgerci di cose e atteggiamenti che prima parevano invisibili.:-)

  2. 29 maggio 2010 08:16

    Wow I’m literally the only reply to your great article?!

  3. bislaccaarchivio permalink
    30 maggio 2010 16:40

    Scusa l’imperdonabile ritardo, mr. Loto, ma questo è solo un archivio.
    Hai ragione: bisognerebbe guardarsi dal di fuori. 🙂

    This is only an archive, Leo. Now I’m changing again.
    Thank you for your kindness.

  4. 20 giugno 2010 08:26

    A volte è bello anche rileggere e rileggersi! Ciao

  5. 25 ottobre 2010 22:49

    Non ci sono tante facce di noi. Purtroppo ce n’è una sola, ed è quella con cui dobbiamo convivere, nel bene e nel male, ogni giorno. Ben ritrovata Nico

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